Tre strumenti per costruirsi una lista di nominativi

Per chi si affaccia al mondo della vendita, spesso la preoccupazione si orienta sull’atto stesso del chiudere un contratto. Sarà capace di convincere il cliente a dargli fiducia? Saprà risolvere le sue inevitabili obiezioni? Conoscerà abbastanza bene il suo prodotto da essere in grado di metterne in luce gli aspetti positivi e allo stesso tempo far passare in secondo piano quelli negativi? Tutti pensieri legittimi e sensati, sia chiaro: tuttavia, di solito, dopo nemmeno troppo tempo questa serie di domande e dubbi viene sostituita da un’unica, pressante, e ben più complessa questione:

“Da chi vado oggi?”
Sono i nominativi qualificati (come quelli delle liste di mailing di studi come Doss Italia) la risorsa più rara e preziosa per chi vende. Persone che gli permettano di partire, appunto, ponendosi il problema di convincerle a comprare da lui – anziché dover prima convincerle che ha senso stare a sentirlo. È un risparmio di tempo e un migliore investimento di forze: ma come fare? Per costruirsi in autonomia una lista qualificata e utile, ecco tre consigli che potrebbero stupirvi sia per la loro effettiva semplicità che per l’efficacia che dimostrano nei risultati. E tutti rispettano perfettamente – ci mancherebbe altro – sia il tempo e la pazienza dei potenziali contatti, che le leggi sulla privacy. Provateli!

Landing Page
Ottimizzate una pagina web – sia a livello di presenza sui motori di ricerca, assolutamente fondamentale, che dal punto di vista dei contenuti – perché sia del massimo interesse per chi vuole informarsi sul genere di attività che svolgete; e costruitela in modo che il suo unico scopo sia quello di ottenere dal visitatore i suoi dati di contatto per poterlo ingaggiare in un secondo tempo. Non cercate di usarla per vendere direttamente: non è la sua funzione. I nominativi raccolti in questo modo saranno sicuramente interessati e qualificati, e vi avranno già manifestato la loro disponibilità ad essere contattati: dei potenziali clienti assolutamente perfetti.

Autoresponder
Quante volte vi capita che una richiesta d’informazioni da parte di un nuovo contatto, giunta magari via e-mail, si perda fra le mille cose da fare, oppure che riusciate a dare una risposta ma poi vi scordiate di darvi seguito con un contatto più mirato alla vendita? È un vero spreco: ogni contatto iniziato da un potenziale cliente andrebbe sviluppato. Installate un autoresponder, che si occupi di raccogliere i dati di contatto del vostro cliente dandogli la possibilità di iniziare una conversazione più duratura; sarete meravigliati dai risultati che otterrete.

Omaggio

Quando un potenziale cliente vi affida i propri dati di contatto, vi sta dando – e ne è consapevole – una risorsa importante e utile. E voi, cosa gli date in cambio? Suggerimento: la risposta “la possibilità di comprare i miei ottimi prodotti” non vale. La buona notizia è, tuttavia, che non dovete nemmeno necessariamente dargli uno sconto: non è solo il denaro a remunerare. Offrite a chi vi dà i propri dati, ad esempio iscrivendosi alla vostra newsletter, un e-book confezionato apposta sull’argomento della vostra attività, o un report sul settore in cui operate – qualcosa, insomma, che abbia un valore reale di utilità. Vedrete quanti riterranno equo lo scambio!