Materiali e design dei mobili per esterni

Per quasi tutti è un sogno, ma per alcuni – un numero significativo – è una piacevolissima realtà: in questa stagione calda, dopo una giornata di lavoro, tornare a casa e godersi un po’ di fresco e di relax nel proprio piccolo giardino. Certo: è ben difficile godersi il giardino se questo non è che un prato, magari anche poco curato e invaso dalle erbe infestanti. Perché sia davvero una risorsa, dovremo provvedere a mantenerlo in ottime condizioni, e soprattutto ad arredarlo con la stessa cura che abbiamo riservato, a suo tempo, per ogni stanza della nostra abitazione. Fortunatamente, il mercato non ci fa mancare le scelte, lasciandoci molto spazio per trovare il modello che preferiamo.

I materiali
Poiché quando parliamo di arredi per il giardino ci riferiamo a mobili che dovranno rimanere esposti, se non costantemente almeno per molti mesi all’anno, a tutti gli agenti atmosferici – dal sole battente, al vento, agli improvvisi temporali, perfino alla grandine – non potremo prescindere dallo scegliere materiali che siano abbastanza solidi e resistenti da non essere rovinati da tali condizioni. Oltre al classico arredamento esterno in marmo, che è praticamente sinonimo di solidità ed eleganza, ma anche di costi elevati, avremo a disposizione mobili in particolari legnami resistenti all’umidità e al sole, come il teak, oppure costruiti in metallo – solitamente l’alluminio – per essere leggeri e solidi insieme. Una visita a qualunque rivenditore ci mostrerà l’enorme scelta a disposizione.

Il design
Ma la scelta del materiale non è che l’inizio. Che mobili ci occorrono davvero? Proprio come per una stanza interna della casa, certi saranno scontati, ma altri dipendono da noi. Quasi sicuramente vorremo un tavolo e delle sedie, quindi, per poter cenare all’aperto quando c’è bel tempo; ma a seconda delle dimensioni e dell’uso che vogliamo fare del giardino, potremo desiderare anche ombrelloni e lettini, oppure amache e divanetti a dondolo, o ancora dei piccoli focolari in metallo… non limitiamoci. Soltanto noi possiamo decidere come trasformare il nostro giardino nella nostra piccola stanza sotto il cielo.